{"id":1523,"date":"2010-03-08T00:00:00","date_gmt":"2010-03-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abdp.it\/blog\/2010\/03\/08\/donne-ribellatevi-ai-corpi-nudi-in-copertina\/"},"modified":"2010-03-08T00:00:00","modified_gmt":"2010-03-07T23:00:00","slug":"donne-ribellatevi-ai-corpi-nudi-in-copertina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/abdp.it\/blog\/2010\/03\/08\/donne-ribellatevi-ai-corpi-nudi-in-copertina\/","title":{"rendered":"Donne ribellatevi ai corpi nudi in copertina"},"content":{"rendered":"

L’8marzo in tutto il mondo \u00e8 il giorno dedicato alla donna.Per ricordare 129 operaie di New York che,nel 1908,mentre stavano protestando per le inumane condizioni di lavoro cui erano costrette,furono arse dal fuoco sviluppatosi nella fabbrica;priva di uscite,perch\u00e9 bloccate per punizione dai proprietari. Dunque ,un episodio molto triste da rievocare.Dovrebbe essere,pertanto,l’otto marzo,una celebrazione alla memoria.Pi\u00f9 che una “festa”. A cento anni di distanza,le donne ,invece,credono di onorare la sventura di quelle autentiche martiri della violenza,occupando a frotte pizzerie e discoteche e pretendendo, in omaggio dovuto ,tralci di mimosa;insomma sfruttando,per quel giorno,il solo fatto di essere femmine. Addirittura,le retroguardie facinorose colgono l’occasione per protestare.Ma contro chi o che cosa?”Padroni”,se non cercati per interesse singolo,non ce ne sono pi\u00f9.Le condizioni di lavoro inumane sono sparite ,grazie allo statuto dei lavoratori e alla miriade di conseguenti leggi successive:oggi il garantismo sindacale ha distribuito a entrambi i sessi ci\u00f2 che le povere operaie morte neppure osavano pensare. Anche degli uomini non ci si pu\u00f2 lamentare ,dal momento che le leggi degli ultimi quarant’anni hanno eliminato qualsiasi discriminazione sessista:se qualcosa non funziona \u00e8,quindi,ignoranza o sciatteria aspettare l’otto marzo per rivelarla o rivendicarla. Per di pi\u00f9 i diritti individuali e collettivi sono oggi oggetto del sapere di chiunque , molto pi\u00f9 assimilato dei concetti di dovere e responsabilit\u00e0. Dunque,deve apparire inopportuna e sgradevole la “festa”cos\u00ec come intesa;e grottesche e ingrate coloro che con tale spirito vi partecipano.Per non dire della squallida ironia di alcuni maschi ,complici di questo festival del nulla. Tutt’al pi\u00f9 pu\u00f2 avere un senso rievocare le vittime dell’odioso abuso padronale,informando oggi,a cent’anni di distanza,quelle donne che ancora sono vittime della violenza;di ogni genere di violenza.Un rametto di mimosa,non basta per\u00f2 a segnalare che la maggior parte delle aggressioni non viene denunciata,e un’altra consistente parte non \u00e8 adeguatamente sanzionata. L’Istat evidenzia che almeno 6milioni e 743mila donne(il 10%dell’intera popolazione italiana)tra i 16 e i 70 anni,almeno una volta nella vita hanno subito violenza.Troppe. Altre,sono incapaci persino di riconoscerla,la sopraffazione:accettano ogni giorno la crudelt\u00e0 altrui,nell’illusione di essere considerate e ,persino,”amate”. La spietatezza con cui si manifesta la violenza,si esprime in molteplici forme:dal sarcasmo alle intimidazioni,con critiche,minacce,ricatti,menzogne e tradimenti che,progressivamente accettati,generano assuefazione al male e dipendenza psicologica dal carnefice.Anche la violenza fisica ha nell’accettazione la forza della capacit\u00e0 di accrescersi:dalla parolaccia all’urlo,lo schiaffo ,il pugno,fino allo strattonamento e poi lo spintone con frattura,sempre che non si muoia sotto i colpi dell'”amato”. Ma \u00e8 vittima della violenza anche chi subisce il potere economico arbitrario,schiavizzandosi al soldo centellinato.E pure chi non reagisce alla microcrudelt\u00e0 delle molestie assillanti e della sistematica persecuzione. E’sacrosanto perseguire e punire tutti i violenti,uomini o donne che siano.Tuttavia le donne fanno poco(anzi ,alcune remano contro)per reprimere e prevenire questa patologia umana e sociale.Eppure sono loro le vittime pi\u00f9 numerose.Per esempio:quante donne prendono posizione contro l’uso scriteriato che si fa del corpo femminile sui media,nella moda e in pubblicit\u00e0?E’,questa,una forma di violenza sottile ma potente,che dilaga nella societ\u00e0 e ne devasta il pensiero.Il corpo nudo in contesti inadeguati,con accostamenti strumentali e spesso sordidi,ferisce a morte la dignit\u00e0 femminile.E le donne si prestano a essere oggetti ,a uso del prodotto e dello sguardo di qualunque maschio:ci\u00f2 fanno,e accettano,esponendo sorrisi alienati e corpi mortificati dalla gratuita nudit\u00e0,magrezza,plastificata possenza o perenne artefatta giovent\u00f9. Queste donne,vendendo la loro identit\u00e0 agli occhi non sempre angelici dell’uomo,finiscono per esercitare violenza anche su se stesse.Ma l’otto marzo prenotano il ristorante con le amiche:spensierate,diligenti e garrule. Questa \u00e8 la realt\u00e0,triste e contraddittoria,che offende gravemente la memoria delle povere operaie americane. Alle vittime innocenti e silenziose della violenza,bisognerebbe dire che la loro sacrificale sofferenza non le nobilita,n\u00e9 aiuta nessuno.Anzi,nutre la cattiveria dell’aggressore.Alle altre ,si potrebbe cercare di spiegare il dovere di tutelare la propria dignit\u00e0;prima ancora di rivendicare che gli altri la rispettino.Sempre che capiscano di che cosa stiamo parlando… In tutti i casi,tuttavia,se proprio se ne deve discutere l’otto marzo,non c’\u00e8 niente da festeggiare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

L’8marzo in tutto il mondo \u00e8 il giorno dedicato alla donna.Per ricordare 129 operaie di New York che,nel 1908,mentre stavano protestando per le inumane condizioni di lavoro cui erano costrette,furono arse dal fuoco sviluppatosi nella fabbrica;priva di uscite,perch\u00e9 bloccate per punizione dai proprietari. Dunque ,un episodio molto triste da rievocare.Dovrebbe essere,pertanto,l’otto marzo,una celebrazione alla memoria.Pi\u00f9 … Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[17],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1523"}],"collection":[{"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1523\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/abdp.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}