{"id":3840,"date":"2023-09-05T08:57:57","date_gmt":"2023-09-05T06:57:57","guid":{"rendered":"https:\/\/abdp.it\/?p=3840"},"modified":"2023-09-05T09:01:47","modified_gmt":"2023-09-05T07:01:47","slug":"annamaria-bernardini-de-pace-la-liberta-di-scelta-e-i-diritti-delle-persone-intervista-esclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/abdp.it\/blog\/2023\/09\/05\/annamaria-bernardini-de-pace-la-liberta-di-scelta-e-i-diritti-delle-persone-intervista-esclusiva\/","title":{"rendered":"Annamaria Bernardini de Pace, la libert\u00e0 di scelta e i diritti delle persone. Intervista esclusiva"},"content":{"rendered":"\r\n

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LE INTERVISTE DE L\u2019INCONTRO
Di Riccardo Rossotto<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n

Proprio in occasione del 4\u00b0 compleanno de\u00a0L\u2019Incontro<\/em>\u00a0(Annamaria \u00e8 sempre stata una sostenitrice della nostra testata) avevamo programmato un\u2019intervista. Un\u2019analisi sullo \u201cstato dell\u2019arte\u201d dei\u00a0diritti delle persone<\/strong>\u00a0in un paese governato per la prima volta nella sua storia dal Centro Destra con una donna a Palazzo Chigi. E che donna! Con una storia personale potente, faticosa, ammirevole al di l\u00e0 e al di sopra delle sue idee politiche.<\/p>\r\n

Cos\u00ec mentre cercavamo di trovare uno \u201cslot\u201d per il nostro colloquio (Annamaria ha un\u2019agenda giornaliera infernale scandita certamente dai suoi impegni di lavoro ma anche da una passione, curiosit\u00e0 e generosit\u00e0 rare in una donna che potrebbe occuparsi affettuosamente dei suoi nipotini tralasciando tutto il resto: e invece no, li cura, li ama, li coccola ma riesce a riempire la sua giornata anche di altre, mille cose diverse), \u00e8 scoppiata la polemica sul tema dei\u00a0bambini di coppie omosessuali<\/strong>, polemica che ha reso ancora pi\u00f9 di attualit\u00e0 la nostra chiacchierata. Ci conosciamo da anni e abbiamo sempre avuto appassionati confronti sui temi pi\u00f9 vari del nostro vivere quotidiano.<\/p>\r\n

La capacit\u00e0 di ascolto reciproca, combinata con la passione di difendere le proprie idee soprattutto a tutela delle parti pi\u00f9 fragili, quasi sempre i bambini, ci ha permesso di continuare a tenere aperto un microfono importante, basato sul rispetto delle idee altrui ma anche e soprattutto sull\u2019energia di battersi per le proprie.\u00a0Riusciamo a bloccarla mentre, in auto, viaggia dalla sua amata Monopoli in Puglia verso Roma. \u00c8 domenica, ma per Annamaria ogni giorno \u00e8 una scoperta, una sfida arricchita di eventi, incontri, viaggi, letture.<\/p>\r\n

Non esistono cittadini di serie A e B<\/h4>\r\n

Partiamo dunque proprio dalla polemica nata in Parlamento dove \u00e8 in corso un vivacissimo scontro tra maggioranza e opposizione sul parere da mandare a Strasburgo sul riconoscimento dei\u00a0genitori gay<\/strong>. \u201cOgni valutazione su questi delicatissimi temi \u2013 esordisce\u00a0l\u2019avvocato Bernardini De Pace<\/strong>\u00a0\u2013 deve partire dalla nostra Costituzione che all\u2019art. 3, una delle pietre fondanti della nostra fantastica prima parte della Carta, recita: \u201cTutti i cittadini hanno\u00a0pari dignit\u00e0 sociale<\/strong>\u00a0e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Dunque non possono esistere bambini di serie A o bambini di serie B, famiglie di serie A o famiglie di serie B. Ogni disparit\u00e0 di trattamento deve essere contrastata proprio alla luce dei principi costituzionali\u201d.<\/p>\r\n

Annamaria ci tiene per\u00f2 a sottolineare un ulteriore aspetto della questione: \u201cIo comunque sto sempre dalla parte dei bambini, la parte debole: i soggetti che non decidono il loro futuro. Perch\u00e9 immaginare di ridurre i loro\u00a0diritti<\/strong>, perch\u00e9 negargli con motivi pi\u00f9 o meno pretestuosi, l\u2019accesso ai diritti fondamentali della nostra coesistenza pacifica, a causa di scelte non loro ma di altri? Non mi piacerebbe vivere in un Paese in cui l\u2019anagrafe si rifiuta di registrare un bambino per ragioni che contrastano con l\u2019art. 3 della Costituzione\u201d.<\/p>\r\n

Utero in affitto, fine vita e matrimoni gay<\/h4>\r\n

Probabilmente \u00e8 uno sbaglio confondere e mettere insieme due tematiche profondamente diverse quali \u201cl\u2019utero in affitto<\/strong>\u201d e invece la negazione dei diritti dei bambini che vengono alla luce nel nostro Paese, a prescindere dal \u201ccome\u201d.\u00a0\u201cS\u00ec \u00e8 vero, io per esempio sono contraria ad una eventuale legge che permetta in Italia \u2018l\u2019utero in affitto\u2019. \u00c8 un tema che deve essere metabolizzato, disciplinato e in ogni caso deve partire da dei principi che salvaguardino la dignit\u00e0 delle donne e delle mamme\u201d. Iniziamo, a questo punto, a parlare con Annamaria dei vari dossier aperti sui temi riguardanti i diritti civili e sociali nel nostro Paese.<\/p>\r\n

Partiamo dal \u201cfine vita<\/strong>\u201d. La sentenza del 2019 della Consulta, dopo il caso DJ Fabo \u2013 Cappato, ha sollecitato il Parlamento a legiferare in merito. Esiste una proposta di legge depositata dal gruppo Verdi-Sinistra sul\u00a0suicidio assistito<\/strong>\u00a0che semplifica procedura e amplia i casi permessi. La volont\u00e0 della neosegretaria del PD\u00a0Elly Schlein<\/strong>\u00a0\u00e8 di metterla in calendario in Parlamento al pi\u00f9 presto: \u201cIo ho sofferto molto la scomparsa dei miei genitori, molti anni fa \u2013 dice Annamaria \u2013 Ho assistito mia madre nell\u2019ultimo mese della sua vita e mi sono battuta perch\u00e9 potesse conservare una qualit\u00e0 della vita anche in quei tragici momenti. Ho rischiato anche di essere accusata di accanimento terapeutico: ho avuto confronti vivaci, appassionati e sofferti con i miei fratelli in quei giorni. Non rimpiango nulla di quello che ho fatto, perch\u00e9 quelle ore trascorse con la mia mamma sono indimenticabili anche se mi sono costate dolore e sofferenza. Su questa materia io sono convinta che ciascuno debba avere la libert\u00e0 di scelta: lo Stato deve limitarsi a riconoscere il diritto di ciascuno di noi a\u00a0scegliere il suo destino<\/strong>\u201d.<\/p>\r\n

Passiamo al tema dei\u00a0matrimoni omosessuali<\/strong>: dopo le unioni civili (la legge Cirinn\u00e0) si sta ragionando su una legge che disciplini i matrimoni tra coppie omosessuali: \u201cVa eliminata questa disparit\u00e0 di trattamento che esiste tra le coppie etero e le coppie omo in materia di matrimonio e ci batteremo per il matrimonio egualitario\u201d, ha detto recentemente\u00a0Alessandro Zan<\/strong>, responsabile del PD in questa materia. \u201cIo sono d\u2019accordo con il contenuto della proposta sul matrimonio egualitario predisposta e firmata da Ivan Scalfarotto per Italia Viva \u2013 commenta Annamaria \u2013 fin da quando ero una giovane adolescente mi sono battuta per questo diritto di un matrimonio sia per gli\u00a0eterosessuali\u00a0<\/strong>sia per gli\u00a0omosessuali<\/strong>\u201d.<\/p>\r\n

Legalizzazione delle droghe leggere e Ius Soli<\/h4>\r\n

Sulla\u00a0legalizzazione della cannabis<\/strong>, l\u2019avv.\u00a0Bernardini<\/strong>\u00a0\u00e8 rigorosamente contraria: \u201cSono contrarissima a ogni forma di legalizzazione; quando la droga si impadronisce di te, sei perduto per sempre. La legalizzazione, anche se presentasse degli aspetti positivi, evidenzia sempre un rischio enorme: l\u2019escalation!\u201d.<\/p>\r\n

Ius Soli<\/strong>: la cittadinanza italiana, cio\u00e8, concessa ai figli di immigrati nati e cresciuti nel nostro Paese. \u201cIn linea di principio non sono d\u2019accordo \u2013 sottolinea l\u2019avvocato \u2013 i miei modelli di riferimento sono le legislazioni vigenti in Austria e in America, per esempio. La concessione della cittadinanza deve essere permessa soltanto a esseri umani che siano entrati nella cultura del Paese che li ha accolti. Devono conoscere le regole della convivenza, essere andati a scuola, devono aver passato del tempo a confrontarsi con i cittadini di quello Stato, rispettandone tradizioni e principi. Se no, si rischiano delle accelerazioni che creano pi\u00f9 problemi rispetto alle positivit\u00e0 potenziali\u201d.<\/p>\r\n

\u201cLegge Zan? Mi piaceva, poi ho riletto bene\u201d<\/h4>\r\n

Proposta di Legge Zan<\/strong>: qual \u00e8 il tuo pensiero in merito? \u201cSubito mi era parsa una proposta innovativa e pregevole nei contenuti e nelle finalit\u00e0, poi, in realt\u00e0, leggendola meglio ed interpretando meglio i concetti ivi espressi, ho cambiato idea. Anzi, sono rimasta delusa perch\u00e9 ho capito che in quella versione lessicale la proposta di\u00a0Legge Zan<\/strong>\u00a0apriva, in modo esagerato, ad una fluidit\u00e0 biologica che era contraria ai principi che hanno disciplinato la convivenza delle varie comunit\u00e0 di esseri umani nel mondo. Nell\u2019ultimo testo che ho letto, non ho notato cambiamenti che mi abbiano fatto modificare il mio NO a tale ipotesi\u201d.<\/p>\r\n

Abbiamo conquistato i nostri diritti, ma dimenticandoci dei doveri<\/h4>\r\n

Cosa sognava, sperava, immaginava per il suo Paese quella giovane ventenne studentessa di giurisprudenza che negli anni \u201970 aveva vissuto in diretta la stagione dei diritti? Qual \u00e8 la valutazione di questa Italia di cinquant\u2019anni dopo, sempre da punto di vista della cultura dei diritti civili e sociali? \u201cMi sono sposata molto presto e ho fatto subito dei figli \u2013 spiega l\u2019avv.\u00a0Berardini De Pace<\/strong>\u00a0\u2013 Pur con questo incipit molto tradizionalista mi sono poi trovata a combattere per tutte le battaglie portate avanti dai radicali. Prima ero femminista, poi ho via via rivisto la mia posizione. Sognavo una Italia pi\u00f9 educata, pi\u00f9 civile, pi\u00f9 moderna: mi ritrovo invece a vivere in un Paese sostanzialmente maleducato e poco rispettoso delle opinioni altrui. Sono sempre stata convinta che il punto di riferimento delle nostre vite sia quello della libert\u00e0 di poter decidere sulle nostre scelte, soprattutto quelle fondamentali. Accanto per\u00f2 a questo diritto, sono stata educata a non dimenticarmi mai dei doveri connessi: e su questo aspetto credo che abbiamo preso invece derive non virtuose. Abbiamo conquistato collettivamente importanti diritti civili, ma ci siamo poi un po\u2019 distratti ed abbiamo dimenticato, anche per pigra comodit\u00e0, i nostri doveri. La sensibilit\u00e0 degli italiani, o, forse, sarebbe meglio dire della maggioranza degli italiani, si \u00e8 sviluppata, si \u00e8 aperta di pi\u00f9 al riconoscimento dei diritti delle persone, soprattutto di quelle diverse da noi\u201d.<\/p>\r\n

La nostra chiacchierata con\u00a0Annamaria Bernardini de Pace<\/strong>\u00a0finisce qui e ci permette di poter sperare in un futuro migliore in questa materia delicatissima ma fondante per la nostra convivenza pacifica, nel rispetto della nostra identit\u00e0.\u00a0Come ci ha insegnato il fondatore di questa testata, non ci arrenderemo mai di fronte ai soprusi o ai divieti che limitino il nostro diritto alla libert\u00e0 di scelta nell\u2019assoluto rispetto delle parit\u00e0 e uguaglianze disciplinate\u00a0dall\u2019art. 3 della Costituzione<\/strong>.<\/p>\r\n

Riccardo Rossotto<\/strong><\/p>\r\n

Tratto da “L’incontro<\/a>“<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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